Eventi
Locandina
Il forum si propone di rivisitare la disciplina scientifica alla luce di nuove prospettive culturali che importanti innovazioni tecnologiche lasciano presagire.
Si articola in incontri periodici informali che si terranno a Catania.
A causa della limitata capienza dei locali, la partecipazione è a numero limitato. Consultare la locandina.
Le prospettive dell'ecocardiografia
In Italia si registra un crescente domanda di rinnovamento nell’ambito dell’ecocardiografia nel momento in cui alcune innovazioni tecnologiche pongono i presupposti per importanti cambiamenti nella disciplina diagnostica e preludono profonde ripercussioni culturali.
Mostrare l’imaging per essere credibile. Il referto strutturato.
A differenza di quanto da decenni avviene in ambito radiologico, in ecocardiografia manca la consuetudine di allegare al referto reperti di imaging tali da fornire prova dell’interpretazione diagnostica (referto strutturato) nonostante che, grazie alle tecnologie digitali ed alle scienze informatiche, siano da tempo superate le difficoltà di veicolare i contenuti informativi dinamici propri dell’ecocardiografia. La stampa fotografica, non essendo adatta a veicolare contenuti informativi dinamici, non costituisce reperto.
Fornire sistematicamente prova della diagnosi, per prassi o per (auspicabile) obbligo normativo, rappresenta un irrinunciabile elemento di garanzia sia per il paziente che per il medico. La disattenzione per questo principio costituisce, a mio parere, una delle principali ragioni della crisi in cui versa questa disciplina diagnostica in Italia.
Il referto strutturato:
Accresce l’affidabilità della diagnosi a tutela e vantaggio del pazientele competenze del medico esaminatore il cui merito potrebbe essere debitamente riconosciuto, apprezzato e ricompensatola qualità degli strumenti adoperati mettendo allo scoperto le inconfessabili condizioni di una parte del parco macchine installato.il mercato, l’innovazione ed il miglioramento della qualità tecnologicail fascino e l’interesse nella disciplina, a vantaggio delle nuove generazioni
Il cuore virtuale: nuova frontiera dell’ecocardiografia
Al di la dei limiti tecnici e qualitativi che tuttora manifesta, la scansione ecocardiografica 3D prelude ad una svolta epocale in ecocardiografia poiché per la prima volta nella storia di questa disciplina si intravede la possibilità di produrre una copia virtuale del cuore. Questa opportunità apre nuove strade e prospettive finora impensabili. Alcune soluzioni di mercato di imminente introduzione, che saranno una realtà al tempo del Congresso Nazionale, dimostreranno la validità di questa tesi.
Con la scansione 3D il cuore è virtualmente trasferito dal torace del paziente alle memorie digitali, dove potrà essere esaminato secondo inediti piani di sezione, ridisegnato ed analizzato, producendo nuove immagini ed informazioni anche dopo la conclusione dell’esame. Si tratta di una svolta epocale poiché accresce le potenzialità diagnostiche, rivoluziona le modalità di condurre l’esame, di organizzare i laboratori e di utilizzarne i contenuti.
Si prefigura un nuovo modello di esperto in imaging cardiaco, un anatomopatologo virtuale che, in possesso delle conoscenze e degli strumenti necessari, è in grado di tirar fuori il cuore dalla gabbia toracica del paziente ed esaminarlo utilizzando una piattaforma virtuale.
Forse il futuro ci riserverà ancora altro: il calco dinamico virtuale del cuore da esaminare potrebbe essere il frutto dell’impiego combinato ed integrato di differenti metodiche di imaging, non solo ultrasonografica ma anche di risonanza magnetica, TAC, radiazioni ionizzanti e segnali elettrici.
Il tramonto di un’epoca? Il Doppler e le metodologie di tracking.
Metodica diagnostica di fondamentale importanza, la metodologia Doppler è per sua natura gravata da un limite invalicabile: del reale dato velocimetrico essa fornisce solo la componente proiettata lungo una specifica dimensione spaziale, ponendo seri limiti nelle possibilità di esaminare la reale dinamica dei flussi e delle strutture anatomiche
La tecnica dello speckle tracking è priva dei vincoli geometrici propri del Doppler ed è potenzialmente in grado di cogliere i dati velocimetrici nella loro reale configurazione stereoscopica. La tecnica può essere applicata tanto allo studio dei flussi ematici quanto allo studio della dinamica delle strutture anatomiche cardiache.
Affiancherà o soppianterà la metodica Doppler?